Marche: L’appello delle Acli per ricostruire l’Italia

“Se l’Italia riuscirà a evitare la bancarotta, occorrerà uno sforzo immane per ricucire gli strappi e rimuovere le macerie che il sistema berluscononiano ha prodotto dopo quasi un ventennio”. Con queste parole le Acli regionali delle Marche lanciano un “appello per la rinascita dell’Italia”. Quella costruita negli ultimi due decenni – lamenta l’associazione – è una “società italiana più individualista, più frammentata, più ingiusta, più impaurita, più chiusa ed egoista; è una società in cui non si riesce a debellare corruzione, illegalità, evasione fiscale e criminalità organizzata”. Ai cittadini le Acli consigliano di “evitare lo scoraggiamento e vincere la rassegnazione e la chiusura nel privato, superare inutili contrapposizioni e favorire il dialogo; ricostruire rapporti sociali solidali, tessere una rete di presenze radicate nel territorio”.

L’invito per i circoli e le associazioni è quello di trasformarsi in “luoghi di incontro, di confronto e di fiducia, luoghi nei quali le persone possano rafforzare quel tessuto di socialità che è essenziale per la vita comunitaria”. Sempre alle associazioni spetta il compito di “aiutare la politica a riformarsi, e di favorire forme nuove di partecipazione e di controllo” avendo però in mente alcuni obiettivi precisi: “praticare la giustizia e la legalità, riannodare i legami sociali, rafforzare il senso dello Stato, ridare centralità all’economia reale e al lavoro, puntare a ridurre l’intollerabile precarizzazione del lavoro che si è prodotta negli ultimi anni”. “Solo su queste basi – chiudono le Acli marchiane – l’Italia tornerà ad avere un futuro”.

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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR