Marche: Manovra tocca poco spese per la difesa

“I tagli toccano solo marginalmente le spese per la cosiddetta difesa”: è la critica delle Acli Marche rispetto alla manovra approvata a settembre. In una nota del 16 settembre l’associazione scrive: “È possibile che non si possa, se non eliminare come vorremmo, almeno rinviare a tempi migliori l’acquisto di 131 cacciabombardieri F 35, che ci costano ben 17 miliardi, cioè un terzo della manovra?” “Visto che nessun partito e neppure dell’opposizione pone questi problemi, vogliamo aggiungere la nostra voce a quella di padre Alex Zanotelli e di tanti altri pacifisti: rendete più equa la manovra e invece di tagliare le forme di sostegno per i poveri, tagliate gli F 35”.

La manovra, aggiungono le Acli marchigiane, “è ingiusta, aumenta le tasse indirette e riduce i finanziamenti ai Comuni per i servizi sociali, penalizzando così i più deboli”. Inoltre, “al di là delle chiacchiere, fatte per confondere i poco informati, la manovra nell’immediato non taglia minimamente i costi delle politica; colpisce in modo risibile i grandi redditi e non tocca assolutamente i detentori di rendite finanziarie e di grandi patrimoni”. “E se non pagano i più ricchi – concludono le Acli regionale – inevitabilmente pagano gli altri: i lavoratori dipendenti, le donne, i giovani, gli immigrati, le famiglie, specialmente quelle con più figli”.

Marche: Manovra tocca poco spese per la difesa
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR