Maternità: Contributi anche per chi non lavora

Sono una lavoratrice dipendente e in un periodo in cui non svolgevo alcuna attività lavorativa ho avuto 2 maternità. Queste maternità sono comunque valide per il diritto alla pensione?  

I periodi di maternità intervenuti prima o dopo un rapporto di lavoro possono essere utili ai fini del diritto e della misura della pensione. In presenza di determinate condizioni, infatti, le lavoratrici madri possono ottenere il riconoscimento della contribuzione figurativa per la durata corrispondente al congedo di maternità anche in relazione a nascite avvenute in periodi in cui la lavoratrice non lavorava. Tale facoltà è riconosciuta alle lavoratrici dipendenti iscritte all’Inps, all’ex gestione-Inpdap o a un fondo sostitutivo (Fondo elettrici, telefonici, Volo, Enpals, ecc. ) e, in casi particolari, anche al padre lavoratore.

Per ottenere l’accredito dei contributi è necessario:

non essere già pensionati alla data del 27/04/2001, salvo che si tratti di soggetti titolari di assegno ordinario di invalidità o di pensione di invalidità,

essere in possesso, all’atto della domanda, di almeno 5 anni di contribuzione da lavoro dipendente.

Ai fini del perfezionamento di quest’ultimo requisito sono utili tutti i contributi derivanti da attività lavorativa dipendente, compreso il lavoro domestico, e i periodi durante i quali vi è stata corresponsione di retribuzione assoggettata al pagamento dei contributi anche in assenza di effettiva prestazione di lavoro (ferie, malattia retribuita, ecc.). Dal 1° maggio 2010, con l’entrata in vigore dei nuovi Regolamenti Comunitari, sono utili anche i periodi di lavoro dipendente svolti nell’ambito dell’Unione europea.

In presenza dei requisiti richiesti vengono accreditate 22 settimane di contribuzione, pari alla durata del periodo corrispondente al congedo di maternità (due mesi prima e tre dopo il parto), indipendentemente dalla tipologia di lavoro svolto prima o dopo l’evento.

Le donne in possesso dei medesimi requisiti possono chiedere anche il riconoscimento dei periodi di congedo parentale (ex astensione facoltativa), mediante riscatto, fino ad un massimo di 5 anni complessivi.

 

Per informazioni: www.patronato.acli.it

Maternità: Contributi anche per chi non lavora
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Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR