Maternità: Licenziamento e dimissioni nel 1° anno di vita

Sto usufruendo del congedo di maternità, ma ho problemi a rientrare al posto di lavoro attuale, pertanto credo che mi licenzierò. Mi è stato detto che ho diritto all’indennità per disoccupazione, è vero? Cosa devo fare? Posso utilizzare una parte di maternità facoltativa prima di licenziarmi? La lavoratrice madre che si dimette volontariamente entro il compimento del primo anno di vita del bambino non perde il diritto al contributo Aspi (ex disoccupazione), se può far valere i requisiti assicurativo e contributivo. I requisiti sono: – almeno 2 anni di anzianità assicurativa contro la disoccupazione – almeno 52 settimane di contributi contro la disoccupazione nei 2 anni precedenti la cessazione – stato di disoccupazione involontaria (le dimissioni volontarie se non per giusta causa impediscono l’erogazione dell’indennità) – dichiarazione di immediata disponibilità a nuova occupazione. Al termine del congedo di maternità la lavoratrice, se vuole, può usufruire del congedo parentale fino a un massimo di 6 mesi. Fino al compimento del 1° anno di vita del bambino la lavoratrice ha diritto ai riposi giornalieri detti per “allattamento”. Se la lavoratrice decide di dimettersi entro il compimento del primo anno di vita del bambino, può rassegnare le proprie dimissioni e non è tenuta al rispetto del periodo di preavviso. Le sue dimissioni dovranno essere convalidati davanti alla Dtl (Direzione territoriale del lavoro). Cessato il rapporto di lavoro, la donna dovrà iscriversi al centro per l’impiego e rilasciare immediata disponibilità a nuova occupazione e poi presentare domanda di Aspi via internet all’Inps personalmente o tramite un ufficio di patronato.
Per informazioni: www.patronato.acli.it

Maternità: Licenziamento e dimissioni nel 1° anno di vita
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR