Matrimonio con straniero e soggiorno in Italia

Sono una cittadina italiana coniugata all’estero con un cittadino non comunitario. Attualmente siamo ancora all’estero, ma vorremmo stabilirci in Italia. Qual è la  procedura da seguire? Le suggeriamo di procedere facendo tradurre e legalizzare il certificato di matrimonio presso il Consolato d’Italia nel paese estero dove vi trovate. In alcuni paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja del 1961 (qui la lista dei paesi) non c’è bisogno della legalizzazione se l’autorità del paese ha apposto l’apostille (una convalida con valore giuridico) sul certificato.
Tale certificato sarà necessario per effettuare la trascrizione del matrimonio in Italia presso il suo Comune di residenza.
Contestualmente sarà necessario richiedere al Consolato italiano il visto per permettere l’ ingresso di suo marito in Italia. Solitamente i familiari di cittadini italiani hanno priorità nelle tempistiche.
Per richiedere il visto di ingresso in quanto familiare al seguito sarà necessario produrre in Consolato la seguente documentazione:
1) formulario di richiesta di visto reperibile anche sul sito del ministero degli Affari esteri (cliccare qui)
2) fotografia recente di suo marito
3) passaporto di suo marito in corso di validità con scadenza superiore di almeno sei mesi
4) documentazione attestante il legame matrimoniale.
Giunti in Italia, proceda prontamente alla trascrizione del matrimonio presso l’Anagrafe e stato civile del Comune di residenza e successivamente si rechi in Questura per la richiesta di una Carta di soggiorno per familiare di cittadino Ue. Questo titolo di soggiorno ha una validità di cinque anni al termine dei quali si può richiedere la Carta di soggiorno permanente che non dovrà più essere rinnovata.

Matrimonio con straniero e soggiorno in Italia
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR