Mia 2010: campagna nazionale per la cittadinanza dei migranti

Le persone di origine straniera che risiedono nel nostro Paese hanno ormai raggiunto e superato i quattro milioni. Più di un quinto sono minori che, solo al compimento del diciottesimo anno possono chiedere la cittadinanza italiana.  Ma per tutta la loro infanzia e l’adolescenza sono costretti a rimanere in una sorta di limbo: in tutto uguali ai loro coetanei italiani ma discriminati e trattati come persone di serie B.Il 16 luglio scorso nell’ambito del XVI Meeting Internazionale Antirazzista (MIA) di Cecina si è tenuta un’assemblea pubblica dal titolo “Cittadini/e (uguali) come noi. Per una campagna nazionale per la cittadinanza dei migranti”.

Data l’importanza del tema erano stati inviati rappresentanti degli enti locali e delle principali associazioni che svolgono attività con i migranti :   Salvatore Allocca (Assessore Welfare e politiche per la casa Regione Toscana), Oliviero Alotta (Presidente Terra del Fuoco), Paolo Beni (presidente ARCI), Giuseppe Caliceti (scrittore, autore di “Italiani per esempio”), Pippo Civati (consigliere regionale Lombardia), Michele Curto, (Presidente Flare), Graziano Delrio (Sindaco di Reggio Emilia), Carlo Feltrinelli (editore), Oliviero Forti (resp immigrazione Caritas italiana), Stefano Galieni (resp. immigrazione PRC), Nazzareno Guarnieri (presidente Federazione Romanì), Anna Meli (COSPE),Grazia Naletto (Lunaria), Pancho Pardi (senatore), Carlo Pesaresi (vice presidente Coordinamento enti locali per la pace), Stefania Ragusa (comitato 1° marzo), Antonio Russo (responsabile immigrazione ACLI), Piero Soldini (resp. Nazionale Immigrazione CGIL), Livia Turco (parlamentare), don Armando Zappolini (vice-presidente CNCA).In questo modo si è dato il via a una campagna per il sollecito riconoscimento della cittadinanza italiana ai minori stranieri. La prima  tappa importante su questo cammino sarà il deposito in Parlamento di due proposte di legge di iniziativa popolare. Una che riformi la normativa sulla cittadinanza con l’introduzione dello ius soli, l’altra che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle consultazioni locali. Nell’appello si chiede anche di “promuovere in ogni ambito l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana” e di “agire a tutti i livelli affinché gli ostacoli che impediscono la piena  uguaglianza tra italiani e stranieri vengano rimossi determinando le condizioni per la sua concreta realizzazione”.”Sentiamo l’urgenza di riportare il tema della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica e al centro del dibattito politico – spiega una nota dell’Arci – Per farlo intendiamo impegnarci con una raccolta di firme e l’organizzazione di eventi e iniziative capaci di sollecitare organizzazioni e singoli a dar vita ad un movimento trasversale e unitario  sul tema del diritto di cittadinanza.Le ACLI hanno portato e continueranno a portare il loro specifico contributo di riflessione e azione su queste tematiche cruciali per la vita della collettività.

Mia 2010: campagna nazionale per la cittadinanza dei migranti
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR