Milano: A proposito di elezioni

“Dalle scorse amministrative parziali è giunto un responso chiaro e si sono aperti molti interrogativi sugli sviluppi della situazione politica”. Questo il commento di Gianni Bottalico, presidente delle Acli provinciali di Milano, Monza e Brianza sull’esito delle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011. “Il responso chiaro è venuto principalmente da Milano: gli elettori hanno respinto i tentativi di politicizzare ed esasperare le consultazioni amministrative, così come voluto dal presidente del Consiglio e da molti settori del centro destra, e si sono riservati di decidere al ballottaggio chi fra Pisapia e la Moratti riterranno più idoneo come prossimo sindaco”. I molti interrogativi che si aprono riguardano invece aspetti non marginali della politica nazionale e locale: in primo luogo la tenuta dell’attuale maggioranza di centro destra.

Una sconfitta a Milano , considerata “il cuore politico del berlusconismo costituirebbe un punto di svolta dal valore fortemente simbolico sul destino politico del premier e del movimento politico da lui fondato, il Popolo della libertà”. “Ciò finirebbe inevitabilmente per gettare degli interrogativi sulla coesione dell’alleanza di governo, nel suo nucleo politico, l’alleanza Pdl – Lega, e nelle sue propaggini acquisite nel corso della legislatura, il gruppo dei responsabili”.Ma altri interrogativi scaturiti dalle urne del 15 e 16 maggio, non risparmiano neanche le forze di opposizione. A cominciare da quelle di centro sinistra per le quali “Questo voto ripropone per il Pd il nodo delle alleanze e della guida della coalizione di centro sinistra”. Infine, queste amministrative, secondo il presidente provinciale Acli, “rafforzano i dubbi sulla consistenza elettorale del “terzo polo”, indebolito forse anche da una alleanza con il partito dell’on. Fini che l’elettorato dell’Udc stenta a comprendere. Il Fli cessa comunque di essere un oggetto misterioso e dimostra il suo reale valore elettorale”. Il movimento che invece riporta dati positivi in modo diffuso è quello di Grillo. “Se da un lato esso dà voce ad una insopprimibile esigenza di novità e di ricambio, dall’altro, insieme all’alto numero di astensioni e alla battuta d’arresto registrata dalla Lega Nord, costituisce uno dei fattori che testimoniano la ricerca da parte dell’elettorato di soluzioni politiche nuove ad una condizione sociale ed economica che si va facendo sempre più delicata”. “In Particolare la Lega Nord – conclude Bottalico – sconta un raffreddamento delle attese sul cosiddetto “federalismo”, sul decentramento, perché nella realtà si sta traducendo solo in un taglio indiscriminato dei trasferimenti statali ai comuni, inducendoli a imporre nuove tasse a fronte di una imposizione fiscale nazionale che rimane invariata

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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
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