Milano: Abbassare i toni in vista del ballottaggio

«Sono i toni di Sallusti ad allarmare i cattolici non i programmi dei due candidati». È questo il commento di Gianni Bottalico, presidente delle Acli di Milano Monza e Brianza, a proposito dell’editoriale apparso su “Il Giornale” del 23 maggio 2011. «Se l’editoriale del direttore Sallusti – ha detto Bottalico – intendeva creare allarme tra i cattolici milanesi potrebbe anche esserci riuscito, ma non per l’esito del prossimo ballottaggio al concorrono due persone di grande equilibrio e moderazione come Moratti e Pisapia, ma proprio in virtù delle cose che ha scritto e dei toni che ha usato in quell’articolo». Nell’editoriale Sallusti si era detto sorpreso che “parte della curia e del mondo cattolico meneghino si stai dando da fare per aiutare Pisapia” e poi accusava il cardinale Tettamanzi di “non aver dato indicazioni chiare al suo gregge” in proposito al ballottaggio ma dopo “aver quasi distrutto la diocesi, oggi Tettamanzi e compagni cercano di distruggere anche la città”. «I cattolici milanesi – ha continuato ancora Bottalico – potrebbero sentirsi preoccupati quando qualcuno cerca di strumentalizzare per la corsa a Palazzo Marino, l’intero magistero dell’arcivescovo cardinal Dionigi Tettamanzi, e lo fa in modo sommario, irriguardoso verso la persona e l’istituzione, e palesemente mistificatorio». 

«La “politicità” dell’arcivescovo – ha detto ancora Bottalico –  è stata sempre ed esclusivamente rivolta al bene della città, di tutti e di ciascuno, iniziando dai più deboli. La sua insistenza sui temi della responsabilità, della solidarietà e della sobrietà ha avuto e ha lo scopo di puntare alla formazione delle coscienze dei fedeli e di essere significativa anche per i non credenti, e non certo quello di entrare nel merito delle scelte politiche concrete che spettano al giudizio maturo e alla responsabilità personale di ciascun laico». «Non è un caso – spiega il presidente delle Acli – che uno dei gesti “politici” più qualificanti, compiuto dall’arcivescovo a Milano sia stata l’istituzione del Fondo Famiglia lavoro in favore di coloro che hanno perso il lavoro a causa della crisi». «In vista di queste elezioni amministrative le Acli milanesi – conclude Bottalico – rivendicano di aver svolto un ruolo politico: sin dallo scorso autunno ci siamo messi a lavorare sul programma e su un’idea di futuro per Milano, a partire dai problemi della città. Da questo lavoro abbiamo costruito la proposta programmatica delle Acli per la città, intitolata “Milano reagisce alla crisi”, che abbiamo distribuito e presentato alle forze politiche e sulla quale i due candidati verranno a discutere con noi». «Per questo, con la serenità di chi cerca di operare per il bene della città, anche grazie allo straordinario riferimento morale e spirituale costituito dall’arcivescovo Tettamanzi, rivolgiamo a tutti un appello ad abbassare i toni in questi giorni che precedono il ballottaggio e a esprimere le proprie opinioni in modo civile e rispettoso degli interlocutori».
 

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