Milano: Dal voto desiderio di cambiamento

Temi comprensibili a tutti e volontà di cambiamento sono secondo Gianni Bottalico, presidente delle Acli di Milano Monza e Brianza, le ragioni del successo dei referendum del 12 e 13 giugno. «Il Paese – spiega Bottalico – ha compreso gli obiettivi di questi referendum, in particolare quelli sulla gestione pubblica dell’acqua e quello sul futuro del nucleare civile in Italia». Inoltre, aggiunge il presidente delle Acli milanesi «queste votazioni sono capitate a ridosso di una tornata elettorale amministrativa nella quale era emersa una forte domanda di cambiamento per l’incapacità dimostrata da questo governo, e dalla politica nel suo insieme, a far fronte al peggioramento delle condizioni economiche e sociali delle famiglie, dei ceti intermedi e lavoratori».

«I temi che sono in cima alle preoccupazioni degli Italiani – spiega Bottalico – sono ben noti: disoccupazione, precariato, bassi salari e magri profitti d’impresa a fronte di un sistema di imposizione fiscale tra i più onerosi al mondo, quanto farraginoso con gli evasori, e di continui tagli alle prestazioni dello stato sociale, in un quadro di forte crescita delle disuguaglianze». Nonostante il successo del referendum, però, avvisa Bottalico, «non si può investire questoi strumento di un valore salvifico» non previsto nel nostro ordinamento. «A questo successo dei referendum – conclude il presidente delle Acli provinciali – non si dovrà quindi rispondere prospettando altri referendum ma indicando un’altra politica».

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