Milano: Solidali con Tettamanzi

«Una fitto banco di nebbia deve essere sceso sul quotidiano La Padania, provocando lo smarrimento del buon senso e della serenità di giudizio». Con queste parole Gianni Bottalico, presidente delle Acli di Milano, Monza e Brianza ha commentato l’edizione del giornale leghista in edicola l’11 giugno. Il quotidiano si è rivolto infatti all’arcivescovo Tettamanzi  con «dieci “domande” che si distinguono solo per l’insolenza, per la falsità che sconfina nel delirio ideologico, per il tono ridicolmente inquisitorio». «Se queste “domande” – continua Bottalico – non fossero il frutto di una concitazione forse dovuta ad una maldigerita sconfitta alle recenti elezioni amministrative, sembrerebbero ispirate a quello stile di menzogna e di denigrazione verso la Chiesa tipico dei vecchi regimi d’oltre cortina. 

Per questo sarebbe anche ora di smetterla di usare alla leggera l’epiteto di “cattocomunista”: storicamente il comunismo ha prodotto tali sciagure alla Chiesa e all’umanità che il solo fatto di associarlo all’aggettivo cattolico risulta profondamente offensivo per le persone e oltraggioso per la fede». «Sicuramente – continua Bottalico – l’arcivescovo ha parlato di una primavera, ma di una “nuova primavera sociale fatta di volontariato, mutuo soccorso, cooperazione da far fiorire” per uscire insieme dalla crisi: era il Natale del 2008 e da questa immagine è nata l’idea concreta del Fondo Famiglia Lavoro, un’iniziativa che ha costituito un invito a tutta la comunità civile a mobilitarsi per attenuare gli effetti della crisi. Per questo, e per tanto altro, siamo profondamente riconoscenti al cardinale Tettamanzi e Gli esprimiamo da parte delle Acli provinciali di Milano, Monza e Brianza tutta la nostra solidarietà».

Milano: Solidali con Tettamanzi
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
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