Moldavia: Ecumenismo e pace con l’Est nel viaggio di Bottalico

È iniziata oggi, 24 settembre 2014, la visita del presidente nazionale delle Acli, Gianni Bottalico in Moldavia.

Questa mattina il presidente Bottalico, ha incontrato il vescovo di Chisinau, mons. Anton Cosa, con il quale ha avuto uno scambio sul futuro della Moldavia. Ci si è soffermati sull’importanza del dialogo ecumenico cui le Acli possono contribuire con la propria esperienza che viene loro dall’identità cristiana.

Nell’incontro ci si è inoltre soffermati sull’impegno che il sistema Acli potrà apportare nel Paese ma anche nella piccola realtà ecclesiale cattolica con la formazione al volontariato e nella dottrina sociale della Chiesa cattolica.

Il presidente Bottalico ha assicurato che, una volta rientrato a Roma, avrebbe condiviso con i dirigenti nazionali delle Acli le prospettive sondate in questo colloquio ma anche quelle che saranno presenti nell’incontro con le istituzioni moldave. E quindi l’impegno a ritornare con progetti concreti.

Nel pomeriggio è avvenuto l’incontro col primo ministro moldavo, Iurie Leanca.

Domani il presidente delle Acli avrà una fitta agenda di incontri. Prima Bottalico vedrà il ministro del Lavoro, Valentina Buliga, cui seguirà l’incontro con il responsabile Diaspora, Anton Lutenco.

L’obiettivo di questa missione è quello di conoscere la realtà della Moldavia quale cuscinetto tra Europa e Russia, la realtà delle famiglie spezzate (le molte badanti e colf presenti in Italia lasciano qui figli adolescenti con i problemi conseguenti), la realtà del lavoro e verificare con le Istituzioni quale potrà essere l’apporto del sistema Acli in questo Paese.

Il Patronato Acli è qui presente dal 2009 e ha aiutato molto le persone moldave che volevano venire in Italia o per lavoro o per ricongiungimento familiare a farlo con regolarità e facendo conoscere le normative, la vita e la lingua italiana.

Inoltre da due anni l’ufficio di Patronato Acli ha cominciato a predisporre richieste di pensione per molte donne moldave che dopo molti anni di lavoro in Italia tornano in Moldavia (anche a seguito della crisi economica).

A questa esperienza del Patronato Acli si aggangia la missione del presidente Bottalico per verificare di ampliare la presenza delle Acli come sistema e soprattutto per contribuire a costruire un ponte di pace con l’Est, per abbattere il nuovo muro che i fautori della guerra in Europa vogliono innalzare.

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