Napoli: Contrastare i falsi invalidi

30 giugno 2010 – Il presidente provinciale delle Acli di Napoli Pasquale Orlando ha preso posizione in merito alla notizia di una grande truffa nei confronti dell’Inps che vede coinvolti alcuni professionisti, un patronato e un caf.«Non è il primo caso – ha dichiarato Orlando – dopo i falsi ciechi, le finte disoccupazioni, gli arretrati sulle invalidità. C’è una continuità nelle truffe a danno del residuo sistema di welfare».

«Bisogna insistere per ripulire dai faccendieri il mondo delle pratiche sociali per almeno due motivi – ha continuato Orlando – in tempi di crisi far immaginare che siano tutte truffe i sussidi ai disabili e ai disoccupati significa giustificare pericolosamente tagli e strette finanziarie in un Paese e in una città come Napoli che di quel poco di assicurazione sociale ha legittima attesa».«In secondo luogo – ha proseguito il presidente delle Acli Napoli – non bisogna fare di un’erba un fascio lasciando credere che i patronati e i caf siano in realtà associazioni a delinquere organizzate per truffare gli enti previdenziali e lo Stato. Tutto ciò mentre è in atto un attacco ai danni dei patronati e delle associazioni che svolgono il proprio ruolo nei confronti dei cittadini, immigrati, lavoratori e pensionati per rendere esigibili i loro diritti».«I patronati – ha detto ancora Orlando – hanno una lunga e gloriosa storia di solidarietà e di presenza territoriale. I nostri promotori sociali lavorano con serietà e competenza e senza il contributo di questi Enti nati grazie alle conquiste sociali dei lavoratori molti diritti pur previsti legislativamente non sarebbero stati mai garantiti».«I personaggi senza scrupoli che si aggirano nella città e nei territori martoriati del Mezzogiorno – ha continuato il presidente delle Acli partenopee –  contribuiscono ad affossare le ultime garanzie sociali. Bisogna fare pulizia presto e bene. I patronati come quello delle Acli e di tante grandi organizzazioni svolgono correttamente il loro compito con serietà, professionalità e spirito di dedizione in una realtà in cui l’abusivismo e la mancanza di regole e di affidabilità la fanno da padrone».«Restare al lavoro in questa realtà – ha concluso Orlando – diventa veramente difficile perché mentre alcuni rispettano tutte le norme con elevati costi – sedi adeguate alle misure di sicurezza, tutela della privacy, gratuità delle prestazioni convenzionate, regolari assunzioni del personale e periodica formazione – la concorrenza sleale dei faccendieri senza scrupoli crea un’immagine distorta dei patronati che sono invece riconosciuti da migliaia di lavoratori ed anche dalla nostra Costituzione repubblicana». 

Napoli: Contrastare i falsi invalidi
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR