Napoli: Preghiera davanti all’anfiteatro Flavio

Il circolo Acli Dicearchia di Pozzuoli, le Acli di Napoli e altre associazioni flegree hanno organizzato il 1 novembre un momento di preghiera nei giardini che si trovano davanti all’anfiteatro Flavio di Pozzuoli.

L’iniziativa nasce come risposta al divieto della Soprintendenza per i beni culturali di Napoli di celebrare una messa all’interno dell’area archeologica. L’idea degli organizzatori era quella di utilizzare e valorizzare un bene di tutti e utilizzarlo per celebrare, a partire dalla festa di Tutti i santi, la messa una domenica al mese, come avveniva in passato.

“L’anfiteatro – ha spiegato Giovanna Di Francia, presidente del circolo Acli Dicearchia – è particolarmente significativo, oltre che per il valore di bene culturale materiale, come testimonianza della fede cristiana. All’interno dell’anfiteatro sono stati imprigionati molti cristiani, tra cui anche san Gennaro, che qui ha subito il martirio. L’anfiteatro mantiene ancora oggi la sua valenza martiriale, cioè la testimonianza della fede in Gesù che ci insegna anche la perseveranza verso la nostra fede personale”.

“Ciò che appare incomprensibile – ha dichiarato Gianvincenzo Nicodemo, presidente delle Acli provinciali di Napoli – è il comportamento della Soprintendenza, che prima non ha risposto alla richiesta di dire messa nell’anfiteatro e poi ha esplicitamente vietato una veglia nell’area antistante. Un bene pubblico come questo appartiene alla comunità; l’ente pubblico ne è il gestore. L’utilizzo e la valorizzazione delle risorse possono determinare occasioni di sviluppo e di occupazione”.

Napoli: Preghiera davanti all’anfiteatro Flavio
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Fonte UNHCR
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