Napoli: Veglia per il lavoro

«Questa sera con speranza e cristianità l’arcivescovo di Napoli, il card. Crescenzio Sepe, ha reso la basilica di San Lorenzo Maggiore, una grande casa per una grande famiglia, con le porte aperte ai pensieri e ai disagi dei nostri giovani che soffrono».Con queste parole il presidente delle Acli di Napoli Vincenzo Cirillo ha commentato la veglia del 10 maggio 2011, organizzata dalle Acli Mcl e Cisl in oltre cento diocesi italiane per pregare per le vittime del lavoro e la precarietà occupazionale dei giovani.A Napoli, nella chiesa di S. Lorenzo Maggiore, la veglia introdotta dal cardinale Sepe, è proseguita con l’intervento di don Tonino Palmese, responsabile della pastorale Sociale e del lavoro per la diocesi.

Palmese, che è anche il referente regionale di Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, ha ricordato i giovani disoccupati e le loro fatiche quotidiane per cambiare la realtà e si è soffermato sulle encicliche “Caritas in Veritate” di papa Benedetto XVI e sulla “Laborem Exercens” di papa Giovanni Paolo II. I due testi, ha detto il sacerdote, devono diventare veri e propri principi di vita. Lina Lucci, segretario Cisl Campania, richiamando la Costituzione, ha poi detto: non solo «il lavoro è un diritto ma anche la sicurezza sullo stesso lo deve essere».A chiudere il momento di preghiera sono intervenuti cinque giovani che hanno raccontato le loro storie e speranze per il futuro.

Napoli: Veglia per il lavoro
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR