Necessaria una proroga dell’applicazione del Sistri in agricoltura

La pubblicazione del Decreto di attuazione del Sistri (il sistema di controllo della gestione dei rifiuti istituito dal Minestero dell’Ambiente) ripropone tutte le difficoltà già rappresentate da Acli Terra per l’enorme pressione burocratica esercitata su almeno seicentomila imprese.
Gli adempimenti previsti nel nuovo regolamento sono eccessivamente complicati, soprattutto per le imprese agricole più piccole, la maggior parte delle quali non adeguatamente formate ed informate rispetto alle nuove procedure che, se gestite impropriamente, determinano sanzioni estremamente onerose.

Le norme, intanto, oltre che complesse, restano farraginose, sicuramente per le operazioni previste che, in molti casi, potrebbero essere uguali a quelle a cui sono tenuti tutti i cittadini che hanno esigenza di smaltire quantità modeste di batterie e di oli lubrificanti.

Vale infine rimarcare l’intempestività del provvedimento, in un momento nel quale l’agricoltura avrebbe bisogno di essere sostenuta con azioni di alleggerimento burocratico e fiscale e aiutata a riconoscersi nei contenuti di una strategia nazionale di rilancio e di sviluppo del comparto che assolutamente ancora manca.

La stragrande maggioranza delle imprese agricole ha dimensioni aziendali modeste ed è caratterizzata da forme prevalenti di conduzione familiare, di fatto prive di strumenti idonei a mettere sotto adeguato controllo formale le azioni di “smaltimento” richieste.

«È fondamentale – per Zannini, Presidente di Acli Terra – semplificare gli adempimenti e graduarli in relazione alla complessità dei comportamenti aziendali, programmare un avvio morbido del nuovo sistema, evitare che un ingiustificato aggravio di burocratizzazione concorra a deprimere sostanzialmente le migliori aspettative di benefici ambientali che il nuovo regolamento del Sistri intende assicurare».

Necessaria una proroga dell’applicazione del Sistri in agricoltura
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR