Nobel per la pace all’Europa: Non sia premio “alla memoria”

Il commento delle Acli: “Un’occasione per il futuro”

La decisione del Comitato norvegese di assegnare il Nobel per la Pace 2012 all’Unione europea è un «prestigioso riconoscimento per la storia del Continente e delle sue Istituzioni», ma «rischia di rimanere un premio alla memoria se l’Europa non saprà meritarselo anche per il presente e per il futuro».   Così le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani sulla decisione presa questa mattina a Oslo. «Meritiamo questo premio più per il nostro passato che per il nostro presente – osservano le Acli –. Perché la pace non è solo assenza di guerra, ma anche impegno per la costruzione di un mondo più giusto. E l’Europa da questo punto di vista deve ritrovare il coraggio e la determinazione di fare scelte coerenti con la sua storia».   La strada è già segnata. «Dobbiamo procedere nel processo di costruzione dell’unità politica, a partire dalle scelte di politica sociale, politica economica e politica estera. Dalla regolazione della finanza, alle politiche sociali e del lavoro, dalla cooperazione allo sviluppo al contrasto cambiamenti climatici. Senza tralasciare il ruolo europeo nei conflitti, specie quelle alle nostre porte, in cui è necessario giocare maggiormente il potere di prevenzione, diplomazia, capacità di relazione, mediazione e anche interposizione e nonviolenza».   Un primo appuntamento importante – ricordano le Acli – può essere quello dell’Expo 2015, di cui oggi si conclude l’International Partecipant Meeting. «L’Europa aderisca formalmente al processo – chiedono – e si impegni perché l’Expo non si riduca a una fiera ma, come ha detto oggi il presidente del Consiglio Monti, sia il paradigma del nuovo modello di sviluppo che vogliamo costruire assieme, dove al centro ci saranno le persone e la loro capacità di relazioni buone».   «Un Nobel per la pace – concludono le Acli – non può rappresentare solo un premio alla “carriera”, ma può e deve essere per l’Europa uno sprone per il presente e un’occasione per il futuro. Solo così può aver ancora senso questo riconoscimento».  

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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR