Non autosufficienza, il piano nazionale è urgente

Il ministro Fornero ha recentemente riconosciuto che la questione della non autosufficienza è gravissima. Allora è tempo che il governo passi dalle parole ai fatti e si adoperi per definire nel più breve tempo possibile un piano nazionale per la non autosufficienza che dia risposte concrete a tutti quegli anziani che vivono in una condizione di progressiva precarietà economica e personale e servizi e risorse di sostegno alle loro famiglie.

La situazione di vera emergenza sociale nasce per colpa delle scelte operate dal precedente governo che ha azzerato totalmente il fondo nazionale e ha lasciato da sole quasi 3 milioni di persone, soprattutto anziani, senza alcuna forma di supporto. Bisogna dire anche che molte regioni, a cui ipocritamente è stato tutto delegato, non hanno fatto la loro parte.
Il mancato finanziamento da parte dello Stato ha aperto sin dallo scorso anno un fronte con le Regioni, che in parte hanno infatti adottato un pericoloso disimpegno dal finanziamento. In attesa di una generale riforma del fondo sanitario nazionale che, come promettono da tempo i ministri del Welfare, possa considerare anche il settore della non autosufficienza, superando la politica dei fondi settoriali da rifinanziare ogni anno, la situazione appare drammatica.
L’unico modo per uscire da questa impasse è ragionare tra tutti i soggetti sociali interessati in direzione di una “legge quadro”, che metta in rete e renda strutturale l’intervento sul tema della non autosufficienza. Il welfare e l’assistenza domiciliare integrata delle persone più fragili debbono tornare al centro dell’agenda politica di questo paese e tocca al governo di ripristinare quei diritti universali di cittadinanza che per troppo tempo sono stati calpestati e non rispettati.
Da parte della Fap Acli − mentre avanziamo le nostre proposte sulla condizione di non autosufficienza e sui temi collegati dei Lea (Livelli essenziali d’assistenza), dell’Isee e della social card − accentueremo iniziative di mutualità e convenzioni, a partire dai conti correnti per i quali garantiremo condizioni favorevoli in collaborazione con il mercato.
*segretario nazionale Fap Acli

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Fonte UNHCR
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