Non fare agli altri …

Non fare agli altri quello che non vuoi gli altri facciano a te.In Svizzera è partita una campagna pubblicitaria che se la prende contro l’invasione di lavoratori stranieri, in particolare italiani e rumeni, che  “aggrediscono” il sistema-lavoro elvetico rappresentato, secondo la pubblicità, dal “formaggio svizzero”.  Il messaggio è affidato a tre ratti che personificano rispettivamente un piastrellista che viene da Verbania di nome Fabrizio, un certo rumeno Bogdan, la cui professione non è specificata ma la mascherina sugli occhi e il sacco con la refurtiva lo fanno capire molto bene ed infine c’è il ratto Giulio che di mestiere fa l’avvocato, è lombardo e gira con uno scudo su cui sono disegnate tre vette alpine (allusione evidente al ministro Giulio Tremonti).

La brillante idea è del titolare di un’agenzia pubblicitaria del Canton Ticino, certo Michel Ferrise, che al giornale web Tio.ch spiega che la scelta dei ratti è stata fatta perché “sono qualcosa di  spregevole” però l’intento non sarebbe offensivo o razzista ma solo quello di sollevare il problema in un momento in cui gli svizzeri hanno visto aumentare il numero di lombardi che varcano il confine minacciando i posti di lavoro dei ticinesi. In pratica cioè rubando il formaggio agli svizzeri. Chi abbia commissionato la campagna non è chiaro. Certo è che ha colto nel segno: un malumore che aumenta in tempi di crisi e che inevitabilmente sfocia nella caccia al capro espiatorio, l’atro, il diverso, lo straniero.  Molte le reazioni in Italia. A cominciare dal nostro ministro degli Esteri Frattini: “A questo tipo di manifestazioni – ha dichiarato – bisogna dare risposte chiare e ferme”, stigmatizzando “qualsiasi segnale di xenofobia diretta contro chi svolge con onestà ed in una cornice di legalità il proprio lavoro”. Parole sacrosante ma bisognerebbe ricordarsele anche quando a essere presa di mira è la dignità di coloro che vengono nel nostro Paese per costruire una onesta vita di lavoro. In questa linea si colloca il commento delle Acli – per bocca di Antonio Russo, responsabile dell’area immigrazione – alle parole del presidente del Consiglio sulla riduzione degli sbarchi dei clandestini: “Dietro la mera logica dei numeri ci sono le vite di migliaia di esseri umani che vedono negati i loro diritti inalienabili”.

[downloadacli menuitem=”334″ downloaditem=”2604″ direct_download=”true”]Vedi articolo de La Prealpina del 30/09/2010[/downloadacli]

Non fare agli altri …
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR