Non scandalizziamoci di Gesù

12 dicembre 2010 – III domenica di avventoL’amore per i poveri può essere di scandalo di fronte al ritardo del giudizio. Facciamo attenzione a questa tentazione e riconosciamo come in Gesù l’amore e la giustizia sono la medesima realtà.
Matteo 11,2-11 
In quel tempo, 2 Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò 3 a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». 4 Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: 5 I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. 6 E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». Giovanni aveva annunciato il giorno del giudizio con la venuta del Messia (Mt 2,10-12). Egli credeva che Gesù avrebbe compiuto il giudizio definitivo, perché il Messia giunge alla fine dei tempi, nel giorno del Signore. Vedendo però che Gesù non aveva un comportamento aderente alle sue aspettative, mentre era in carcere sotto Erode, manda dei discepoli da Gesù per sapere da lui se effettivamente è il Messia atteso e che lui ha annunciato. ([downloadacli menuitem=”334″ downloaditem=”3117″ direct_download=”true”]leggi tutto[/downloadacli])

Non scandalizziamoci di Gesù
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR