Olivero intervistato da “L’Unità” sulle nomine Rai

“Non è con qualche nome, anche pregevole, espresso dalla società civile che la politica può pensare di aver risolto il dialogo con la società civile e di aver risolto il problema di una nuova governance per la Rai“.’L’Unità‘ intervista Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli, nell’edizione di mercoledì 20 giugno, sul tema delle nomine nel Cda della Rai espresse da alcune organizzazioni della società civile.Critica la posizione di Olivero sulla scelta della politica di interpellare alcuni singoli soggetti invece di operare una sintesi: “La politica si doveva confrontare con le forze sociali non scegliendo tra queste, ma andando a guardare la loro rappresentatività, quali sono i soggetti che hanno saputo fare sintesi in questo variegato mondo”.”Il confronto con la società civile passa attraverso la fatica di trovarsi attorno ad un tavolo e discutere dei temi, oltre che nel far emergere dei nomi”. Continua il presidente delle Acli: “La Rai non è della politica. Crediamo che oggi debba essere un grande servizio pubblico, che rappresenti tutto ciò che nel nostro Paese ha una vocazione pubblica. Soprattutto la società civile”.

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