Olivero: “Sull’immigrazione serve un’ottica di scambio”

L’immigrazione “deve essere affrontata nella prospettiva dello scambio e non soltanto del mero aiuto. L’Italia ha bisogno di immigrati, così come i paesi da dove provengono hanno bisogno delle rimesse”. Lo ha detto il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, intervistato dall’agenzia Zenit in occasione della presentazione del libro Le migrazioni in Italia, tra passato e futuro, pubblicato dall’Oim, l’Organizzazione internazionale delle migrazioni.
Bisogna superare la logica “emergenziale” e la mentalità della “paura”. “Utilizzare immigrati laureati per fare le badanti o gli operai è una sciocchezza. Anche questo è un segno di impreparazione da parte del nostro Paese. Se guardiamo ad altri Paesi come gli Stati Uniti, vediamo che una selezione intelligente dell’immigrazione ha portato ad un arricchimento gigantesco. Noi facciamo l’esatto contrario. Così facendo ci priviamo di risorse strategiche“.”Pensare al migrante solamente come a un lavoratore, senza valutare la sua famiglia o le sue aspirazioni, è una sciocchezza: dietro ai dati, ci sono volti e ci sono progetti. Questi progetti, tra l’altro, sono interessanti per noi perché aprono una prospettiva di nuova cittadinanza, di una cittadinanza rinnovata nella quale i migranti partecipano con un entusiasmo degli autoctoni ad un progetto di futuro”
(leggi l’intervista completa)

Olivero: “Sull’immigrazione serve un’ottica di scambio”
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR