Competenze, reti sociali e beni relazionali per lo Sviluppo Umano

“Organizzare competenze, reti sociali e beni relazionali per lo Sviluppo Umano”* è un progetto, ideato da Acli e Juppiter, che promuove lo sviluppo di apprendimenti e competenze mirati, con un approccio formativo in grado di stimolare la riflessione e l’elaborazione, finalizzati alla ricerca dell’innovazione e all’attivazione di processi di cambiamento, in risposta alle sollecitazioni del contesto legislativo definito dalla riforma del Terzo Settore.

Tale riforma, che ha ispirato l’idea progettuale, richiede alle organizzazioni che producono beni relazionali e generano “capitale sociale” una capacità di rispondere, in modo innovativo ed efficiente, ai nuovi bisogni dei cittadini più fragili, ridisegnando le modalità di risposta e di erogazione dei servizi del welfare locale. È un rinnovamento che spinge le Acli a ripensare le strategie e gli obiettivi per selezionare le priorità di lavoro e di azione secondo le proprie specificità culturali, ideali e la propria storia.

Nel quadro di questi cambiamenti normativi e culturali di portata storica nasce l’idea di realizzare un percorso formativo integrato, volto a rafforzare competenze, elaborare metodologie di azione e linee strategiche innovative al fine di ri-pensare un modello di welfare incentrato su un reale percorso di inclusione sociale, che tenga conto di vari aspetti con un approccio sia al c.d. Sviluppo Umano, sia bottom-up, con baricentro nel territorio e nella comunità, che abbia forte valenza preventiva, educativa e culturale. Un welfare di comunità basato su una pluralità di soggetti e di soluzioni governate da una rinnovata presenza associativa aclista territoriale.

In totale, saranno circa 239 i Dirigenti ed i Responsabili Acli, provenienti da tutto il territorio nazionale, che prenderanno parte alle diverse attività di formazione.

È previsto un primo intervento di formazione a distanza (con 15 videoconferenze ed 8 eventi di “accompagnamento formativo” tematico) sulle riforme in atto, nell’ambito del quale saranno affrontate le principali tematiche della riforma: dalle implicazioni legislative, amministrative e fiscali agli aspetti specifici della riforma riguardanti l’impresa sociale, il volontariato, il servizio civile universale.

Un secondo intervento di formazione in presenza (con 4 moduli formativi e 3 attività di project work) vede il coinvolgimento di un gruppo di membri dell’associazione rappresentativo del territorio nazionale ed è volto a rafforzare e far acquisire le principali competenze necessarie nei processi innovativi di realizzazione di servizi alla persona ed alla famiglia.

Infine, nell’ambito di un laboratorio formativo con un gruppo ristretto di Dirigenti e Responsabili, è prevista un’azione di accompagnamento finalizzata all’individuazione di possibili servizi integrativi nell’area socio-assistenziale da offrire ai cittadini ed alle famiglie e di alcune metodologie di co-programmazione e di azione sociale, nell’ottica di nuove forme di collaborazione e di cooperazione tra soggetti di diversa natura che trovano un allineamento di interessi per il raggiungimento di un obiettivo comune.

In questo senso, la formazione vuole essere a sostegno dei processi di innovazione sociale, promuovendo su un versante la ricerca e il contatto con i problemi e le nuove complessità che affiorano dai contesti e sull’altro l’elaborazione di piste progettuali in grado di generare miglioramento sociale.

 

* Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi dell’art.12, lettera d)della legge 7 dicembre 2000, n. 383 annualità 2016

 

Competenze, reti sociali e beni relazionali per lo Sviluppo Umano

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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR