Oristano: Le misure alternative al carcere

Riaprire il dibattito sulle misure alternative al carcere, stimolando nella classe politica e nell’opinione pubblica un nuovo modo di pensare la detenzione, in linea con le esperienze più avanzate in atto nel resto d’Europa. È questo l’obiettivo del convegno dal titolo “Oltre le politiche securitarie – I percorsi di inclusione sociale e le misure alternative alla detenzione per costruire la riconciliazione civile”, organizzato dalla cooperativa il Samaritano onlus di Arborea, in collaborazione con diversi partner tra cui anche le Acli della Sardegna. L’appuntamento che si terrà lunedì 17 giugno, alle 16.00, nella nuova sala convegni del Samaritano, in località Strada Mediana II Sassu, ad Arborea, in provincia di Oristano, vedrà la partecipazione del sottosegretario di Stato al ministero della Giustizia, Giuseppe Berretta. “Puntare alla diffusione delle misure alternative – spiega Antonello Caria, presidente della comunità il Samaritano e dirigente delle Acli Sardegna – significa tentare di andare oltre le politiche cosiddette securitarie, basate sull’idea che per tutelare la sicurezza dei cittadini basti tenere i condannati chiusi in una cella, dimenticandosi che la rieducazione effettuata nel contesto sociale e con il coinvolgimento del territorio è molto più efficace. Siamo del parere che debbano essere ampliate le misure alternative proprio perché producono risultati tangibili sia per il sistema penitenziario, sia per le casse dello Stato, con notevoli potenziali risparmi”. “Il governo Letta, con il guardasigilli Cancellieri – prosegue Caria – sembra intenzionato ad approvare in tempi brevi il ddl Severino sulle misure alternative. È però necessario che anche la Regione Sardegna ricominci a fare la sua parte, ripristinando urgentemente le politiche sociali dedicate ai detenuti”. Oltre a Berretta, intervengono: Sebastiano Masala, direttore della comunità il Samaritano, Gianfranco De Gesu, provveditore regionale del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Cristina Cabras, docente di Psicologia giuridica e criminologia dell’Università di Cagliari, don Angelo Pittau, del Coordinamento regionale comunità di accoglienza e Giovanna Lai, responsabile della Caritas della diocesi di Oristano. Coordina i lavori Antonello Caria, presidente della comunità il Samaritano e dirigente regionale delle Acli.

Oristano: Le misure alternative al carcere
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR