Pensionati alle prese con i modelli Red

Recentemente ho ricevuto una busta dall’Inps nella quale mi chiedono di comunicare i miei redditi: ma non li conoscono già ? e sono obbligata a rispondere ?
Recentemente l’Inps ha inviato i cosiddetti “bustoni” ai titolari di pensioni sulle quali sono erogate prestazioni legate al reddito.
Di cosa si tratta ?
Di somme di pensione che possono essere percepite dai pensionati solo se non superano determinati livelli reddituali. Per verificare che Lei abbia diritto ad una di tali somme è necessario inviare all’Inps il “modello Red”, sul quale vanno trascritti i suoi redditi.
Attenzione: se un pensionato effettua già la dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico) è esentato dal produrre il modello Red.
Per essere più sicura Le consigliamo di recarsi quanto prima presso una sede del Patronato Acli che compilerà gratuitamente il modello Red, e lo invierà all’Inps perchè, in mancanza di informazioni, la prestazione  sarà sospesa, e quindi si ridurrà l’importo della pensione.
Ma quali sono le prestazioni legate al reddito ?
Per fare un esempio, l’integrazione al trattamento minimo di pensione è una prestazione legata al reddito.
Supponiamo che la signora che ci scrive sia titolare di una pensione “integrata al minimo”, di una pensione cioè di importo fisso, che quest’anno ammonta a euro 495,43 al mese, erogata per 13 mesi, per complessivi euro 6440,59 su base annua.
Perché una pensione è integrata al minimo ?
L’importo di una pensione è dato sostanzialmente dal rapporto tra retribuzioni percepite e numero di anni di lavoro. Quando a seguito del calcolo si determina una pensione di importo più basso di quello sopra indicato, una legge ha stabilito che la pensione possa essere “integrata ad un importo minimo”, che viene adeguato anno per anno: la cifra compresa tra la pensione calcolata in base ai contributi versati e la somma “integrata al minimo” è a carico dello Stato.
Per evitare che “la minima” venga erogata anche a chi non ne abbia bisogno, la legislazione vigente stabilisce che per ottenere l’integrazione un pensionato non debba possedere redditi propri superiori al doppio del “minimo”, e se coniugato, redditi cumulati con quelli del coniuge, non superiori a 4 volte il “minimo”.
Nel calcolo non si considera l’eventuale reddito della casa di abitazione, oltre ovviamente la pensione stessa, nonché i redditi soggetti a tassazione separata.
Va precisato che l’integrazione al minimo non spetta anche se il reddito cumulato con quello del coniuge sia inferiore alla soglia stabilita, ma il pensionato interessato possieda comunque redditi propri superiori al doppio del “minimo”.
Come accennato, per verificare se un pensionato ha diritto all’integrazione al minimo, l’Inps gli chiede l’invio del modello RED, sul quale sono riportati i redditi posseduti da lui e dall’eventuale coniuge: il modello RED va compilato anche se non si dispone di altri redditi.
 
Per informazioni: www.patronato.acli.it

Pensionati alle prese con i modelli Red
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Fonte UNHCR
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