Pensionati e contributi a un fondo complementare

Sono iscritto ad un Fondo complementare, e da poco sono pensionato Inps. Vi domando se posso evitare di chiedere subito la rendita al fondo, e se nel frattempo posso ancora effettuare ulteriori versamenti.
Quando una persona iscritta a un Fondo complementare, al termine della vita lavorativa, ottiene la pensione obbligatoria, può chiedere al Fondo che il montante contributivo venga liquidato in rendita, o in parte anche in capitale, ma in misura non superiore al 50% del montante. La richiesta della prestazione può anche essere procrastinata nel tempo, con il duplice vantaggio, da una parte che il montante potrà incrementarsi ancora per effetto di futuri eventuali rendimenti, e dall’altra che l’importo della rendita sarà più elevato, perché il conteggio della rendita viene operato secondo un criterio di calcolo che ne rende l’importo tanto più favorevole, quanto più è elevata l’età a partire dalla quale si percepisce la rendita stessa. Ma i vantaggi non finiscono qui. Se una persona vuole, e soprattutto ha i mezzi finanziari, può continuare ad accantonare risparmi, usufruendo, tra l’altro del vantaggio fiscale che consente di dedurre fiscalmente la contribuzione destinata ad un Fondo complementare fino a euro 5164,57 su base annua. In questo modo si avrà anche un risparmio sulle tasse da pagare, che potrà essere goduto per tutto il tempo in cui si continuerà a versare contributi al Fondo pensione complementare, anche se chi effettua i versamenti è già titolare di una pensione obbligatoria. 
Per informazioni www.patronato.acli.it

 

 

Pensionati e contributi a un fondo complementare
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR