Pensionati: Il cud non arriva più a casa

Dal 2013 i pensionati italiani non riceveranno più la busta con il cud. E’ la decisione che l’Inps ha preso con la  circolare 32/2013  e che spiega che d’ora in avnati l’Istituto nazionale di previdenza sociale c utilizzerà solo i canali telematici, internet e posta elettronica, per inviare agli italiani la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati (cud). I cittadini potranno comunque richiedere il documento in forma cartacea sia all’Inps che ai Centri di assistenza fiscale come il Caf Acli. Nella stessa circolare l’Inps informa su come ottenere il Cud: – Recandosi agli sportelli veloci dell’Inps e in tutte le strutture territoriali, comprese quelle dei soppressi Inpdap ed Enpals; – Recandosi nei Caf e portando il codice fiscale;  – Recandosi agli “Sportello Amico” delle Poste italiane che rilasciano il Cud pensionati e il Cud assicurati al costo di 2,70 euro più iva; – Facendo una richiesta allo sportello mobile aperto per gli utenti di oltre 85 anni e per pensionati residenti all’estero; – Tramite richiesta telefonica chiamando i numeri: 0659054403; 0659053661; 0659055702 con orario 8.00-19,00 (ora italiana). Questa possibilità è riservata solo ai pensionati residenti all’estero. Con gli strumenti informatici:   – Tramite il sito internet dell’Inps utilizzando l’apposito Pin per identificarsi – Tramite posta elettronica certificata (pec): l’Inps invierà il documento ai cittadini che hanno la pec. – Tramite le postazioni informatiche self service dell’Inps e utilizzando il proprio Pin per identificarsi.   L’Inps sottolinea infine che rimane “nella facoltà del cittadino richiedere la trasmissione del Cud in forma cartacea”. Ricevuta la richiesta, l’Inps invierà il documento per posta.

Pensionati: Il cud non arriva più a casa
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR