Pensione: No fondo negoziale? Niente contributo aziendale

Sono iscritto in un fondo negoziale, ma mi è stato proposto di trasferire il montante a un Pip per avere rendimenti più alti: ma è vero che forse perdo il contributo aziendale?

E’ vero perchè l’azienda non è tenuta a corrispondere il contributo aggiuntivo se un lavoratore trasferisce il capitale accumulato da un fondo di origine negoziale a un Pip (Piano individuale pensionistico), costituito da un’impresa di assicurazione.

La legge prevede infatti che la contribuzione aziendale aggiuntiva sia dovuta nei limiti e secondo le modalità previste dalla contrattazione collettiva o aziendale. Ne consegue che se un lavoratore si iscrive a un fondo pensione diverso dal fondo previsto dal contratto di lavoro a lui applicato, il datore di lavoro non sarà tenuto a versare contribuzione aggiuntiva, esclusivamente a suo carico. E’ un contributo che normalmente si attesta, in base alle previsioni contrattuali, tra l’1% e il 2% dell’imponibile retributivo utile al calcolo del Tfr, ma può essere anche di poco inferiore o superiore.

La contribuzione aggiuntiva aziendale è quindi dovuta a condizione che il lavoratore abbia innanzi tutto aderito al fondo negoziale contrattualmente previsto in relazione al suo rapporto di lavoro, e in secondo luogo che disponga, in aggiunta al Tfr, di destinare al fondo anche una contribuzione aggiuntiva a suo carico, che normalmente si attesta attorno a una percentuale che può essere simile a quella dovuta dal datore di lavoro, o di poco diversa.

Se però il lavoratore non è disponibile a destinare contribuzione aggiuntiva al fondo pensione negoziale, o destina una quota inferiore alla percentuale minima contrattualmente prevista, neppure il datore di lavoro sarà tenuto ad erogare la quota a suo carico.

Si tratta di un indubbio vantaggio che pone al riparo il montante via via accumulato dal lavoratore da eventuali perdite che nel tempo potrebbero verificarsi ai rendimenti prodotti dagli investimenti dei contributi versati.

Inoltre si tratta di somme che non sono tassate, perché godono di uno sgravio fiscale nel limite di 5.164,57 euro su base annua.

Si conferma quindi che il beneficio della contribuzione aggiuntiva, a esclusivo carico aziendale, si perde nel caso in cui un lavoratore, già iscritto al fondo negoziale, scelga di cambiare fondo, iscrivendosi a un fondo aperto, o a un Pip, destinandovi il Tfr, e magari anche altra contribuzione aggiuntiva, a suo carico.

 

Per informazioni www.patronato.acli.it

Pensione: No fondo negoziale? Niente contributo aziendale
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR