Pensioni rosa: ‘Prima la parità, poi ragioniamo sui requisiti’ (Avvenire)

Equità, non discriminazione tra uomini e donne. Tutto giusto. Ma perchè iniziare proprio dall’ultimo passaggio, cioè dalle pensioni, e non dall’inizio, cioè dall’accesso al lavoro, dalla parità di stipendio, dalla giusta tutela della maternità?Se lo chiede Agnese Ranghelli, responsabile nazionale del Coordinamento donne Acli, intervistata dal quotidiano Avvenire sull’ipotesi di innalzamento dell’età pensionabile delle donne, discussa in queste ore dal Governo per la manovra finanziaria.

In linea di principio non siamo affatto contrari – afferma Ranghelli – Se ne può parlare. Ma insieme parliamo anche della conciliazione di vita e lavoro. L’origine dello ‘sconto’ pensionistico di 5 anni alle donne stava nella maggiore esposizione di queste ultime al lavoro di cura. Non mi pare che questo dato di fatto sia cambiato”.Sul tavolo di un’eventuale trattativa – aggiunge la responsabile Acli – andrebbe messa “l’uguaglianza tra uomo e donna nei percorsi di accesso al lavoro. Poi parlerei di politiche di welfare, che supportano la donna nella scelta di lavorare: asili, assistenza all’handicap e agli anziani. Infine parlerei di trattamenti salariali, oggi sbilanciati a favore degli uomini. Ecco da dove inizierei il dibattito sull’equità…”
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR