Per la pace in Ucraina la via del dialogo

Dopo i reiterati appelli lanciati da Papa Francesco alla comunità internazionale per una soluzione pacifica della crisi in Ucraina, si segnalano interventi di leader associativi e rappresentanti religiosi.
L’Osservatore Romano del 5 marzo 2014 dà conto dei principali appelli per la pace in Ucraina come quelli rivolti dal presidente nazionale delle Acli Gianni Bottalico, dal segretario generale del World Council of Churches (Wcc), Olav Fykse Tveit, dal vescovo cattolico di Odessa-Simferopoli monsignor Bronisłav Bernacki.

Preoccupati per la guerra «che potrebbe facilmente travalicare le frontiere dell’Ucraina», e «portare molta tristezza e morti», si dicono anche i vescovi polacchi di rito bizantino in una speciale dichiarazione diffusa in occasione dell’inizio della Quaresima.

Un appello per la pace e la concordia in Ucraina è stato lanciato ai governi dalle Associazioni cristiane lavoratori italiani (Acli). In una lettera inviata alla Farnesina, all’Unione europea e agli ambasciatori in Italia di Ucraina, Stati Uniti e Russia, il presidente Gianni Bottalico invita «tutti i Paesi coinvolti a non recidere il sottile filo del dialogo» e fare proprio l’appello alla pace del Consiglio delle Chiese ucraine. «Osiamo sperare — prosegue la lettera del presidente Acli — che proprio dal futuro della Crimea e dell’intera Ucraina si pongano le basi per una prospettiva di convivenza pacifica, in un Paese che costituisce la naturale cerniera tra l’Unione Europea e la Federazione Russa e che testimonia la necessità di un comune destino fra l’Est e l’Ovest del vecchio continente, non solo per l’Ucraina ma per tutti i popoli d’Europa».
 

Per la pace in Ucraina la via del dialogo
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR