Per un piano nazionale contro la povertà

Nel 2008 il Governo introduce la Social card quale misura a sostegno della povertà assoluta, ovvero della mancanza di beni e servizi necessari a raggiungere un livello di vita “minimamente accettabile”. Seppur limitata, tale proposta, costituisce un primo provvedimento nazionale proprio contro la povertà assoluta, la quale tiene in scacco il 4,7% delle famiglie italiane, circa tre milioni di persone secondo l’Istat.

Da qui le Acli, nello specifico il Dipartimento Welfare Acli Nazionali, in collaborazione con il Caf Acli e grazie al gruppo di lavoro formato da M. Baldini, E. Ciani, P. Pezzana, S. Sacchi, P. Spano, U. Trivellato e coordinato del professor Gori, hanno preso le mosse per evincerne, in merito a tale provvedimento, le ipotesi di miglioramento fondate su universalismo, adeguatezza, equità territoriale e coinvolgimento del welfare locale. L’obiettivo postosi è la definizione di un livello essenziale di protezione sociale per la povertà assoluta, da realizzarsi concretamente attraverso la proposta di una Nuova Social card contenuta nel testo “Per un piano nazionale contro la povertà”.

Il progetto triennale, si evince dal libro, prevede oltre ad un contributo economico più cospicuo, anche la presa in carico delle persone in stato di povertà a trecentosessanta gradi da parte dei soggetti del welfare locale, con la regia dei Comuni. Un “welfare mix” che vedrebbe, anche, il coinvolgimento attivo del Terzo settore nell’utilizzare le proprie antenne per avvicinare l’emarginazione, cooperare nell’offerta di servizi di qualità in grado di sostenere l’inserimento sociale delle famiglie coinvolte e per garantire la qualità delle politiche e il rispetto dei diritti negati.

La proposta, illustrata in termini operativi, descrive dettagliatamente le azioni da compiere per giungere gradualmente alla sua realizzazione. Particolare attenzione e importanza è riservata al monitoraggio e alla valutazione della sua attuazione in modo tale da risultare sostenibile per il bilancio pubblico e per divenire parte integrante del nuovo assetto federale dello Stato.

Per un piano nazionale contro la povertà
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR