Per una generazione nuova di cattolici in politica

Secondo Luca Diotallevi, gli analisti di più diversa ispirazione concordano nella valutazione positiva sul ruolo svolto dalle gerarchie ecclesiastiche italiane nella transizione politica di questi ultimi venti anni verso una democrazia governante competitiva.
Il nostro Paese – e non solo il nostro – è immerso in una transizione molto difficile e la politica avrebbe un lavoro da svolgere ma non lo sta svolgendo. È proprio questo deficit politico uno dei principali fattori di decrescita e di difficoltà di progettare futuro.
Servono grandi riforme ma mancano i riformatori e questo chiama in causa i cattolici per responsabilità precise, per quello che chiedono e danno – o non danno – all’elaborazione e all’azione politica.
Il fallimento del riformismo politico in Italia chiama in causa i cattolici perché essi da tempo non hanno saputo promuovere iniziative politiche capaci di risultati coerenti, concreti e duraturi.
Ci sono ancora opportunità offerte ai cattolici in Italia e ad un loro esercizio di responsabilità politica per il bene comune, contributo che non può prescindere dall’eredità del cattolicesimo politico: quella del popolarismo.

L’ultima chanceLuca DiotalleviRubbettino 2011pp. 108, euro 14,00
 
 

Per una generazione nuova di cattolici in politica
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
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