Per una lettura critica del Corano

Per una lettura critica del Corano è il sottotitolo di un libro che raccoglie alcuni scritti del noto studioso islamico Nasr Hamid Abu Zayd, docente di letteratura araba all’Università del Cairo. Al volume – curato da Federica Fedeli e con una introduzione di Nina zu Fürstenberg (Marsilio ed.2012, pp.168, euro 14) – è stato correttamente meso il titolo di “Testo sacro e libertà“. In esso sono raccolti scritti per la maggior parte inediti, che vertono sui temi più attuali del dibattito riguardante il rapporto tra l’Islam e diritti umani: il ruolo della donna, le pene corporali, la sharia, la finanza islamica, la relazione con altre confessioni e culture, l’apostasia, la poligamia.

Ma il tema centrale è proprio la libertà. Per esssa Abu Zayd ha pagato un caro prezzo. Fu colpito da un’astrusa sentenza che suscitò scalpore nel mondo intero: gli fu imposto il divorzio forzato perché – così argomentarono i giudici del Cairo – sua moglie, in quanto donna mussulmana, non poteva essere sposata a un “miscredente”. Il professore dovette riparare in Olanda dove visse sino al 2010, anno della sua morte.
Questo libro ha il sapore di un testamento, come se il credente e lo studioso non si fossero arresi e avessero voluto lasciarci un appello. Abu Zayd ha sempre sostentuto l’importanza che il Corano venisse sottoposto a interpretazione secondo il metodo storico critico, come i cristiani fanno con la Bibbia. Solo così – garantisce – potrebbe essere restituito all’Islam e al mondo intero un testo che ha come principio ispiratore la libertà. Si tratta – come si sa – di una posizione non nuova all’interno del mondo mussulmano ma ancora minoritaria e purtroppo – come dimostra la vita stessa di Abu Zayd – perseguitata da una maggioranza che ha congelato il testo coranico nell’interpretazione dei primi giuristi, finendo per renderlo strumento non solo inservibile ma a volte mezzo di oppressione per interi popoli. Per questo è meritorio che in Occidente, dove molti onesti credenti mussulmani si confrontano con i valori di libertà e democrazia, sia riproposta questa chiave di lettura del Corano. Così pure è prezioso, d’altro lato, che gli occidentali possano, attraverso questo nuovo modo di presentare il libro base dell’Islam, confrontarsi con un testo troppo spesso rigettato come retrogrado e repressivo.
 
 

Per una lettura critica del Corano
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR