Per una Siria di pace. La Rete della Pace si mobilita

A tre anni dall’inizio della Resistenza siriana, la Rete della Pace – di cui le Acli sono co-fondatrici – in collaborazione con i Parlamentari per la Pace indicono un incontro per rilanciare l’appello “Per una Siria di pace, di giustizia e di libertà. Solidarietà al popolo siriano!”…

L’incontro – che si terrà giovedì 13 marzo dalle 10 alle 13 presso la Camera dei Deputati a Roma – sarà un’occasione per discutere con l’intergruppo Parlamentari per la Pace, con le forze politiche e con le associazioni, dell’impegno dell’Italia e dell’Europa in favore del popolo siriano; per dare voce al grido di giustizia, di pace, di democrazia e di solidarietà che ci arriva da questa martoriata popolazione.

Di seguito l’appello lanciato dalla Rete.

Tre anni di guerra, di bombardamenti e di morti, sono troppi e sono insopportabili per ogni coscienza umana. La diplomazia per ora ha fallito, non si identificano soluzioni e nessuno interpella la società civile siriana sulle possibili vie d’uscita dalla sofferenza e dal terrore.

Oltre 9 milioni di Siriani hanno bisogno di assistenza umanitaria e più di 250.000 sono sotto assedio. Solo sabato 22 febbraio 2014, dopo oltre 140.000 morti, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato all’unanimità una risoluzione obbligando le istituzioni siriane e le forze dell’opposizione ad assicurare l’accesso umanitario alla popolazione civile.

Le responsabilità del regime di Bashar Al Assad sono gravissime e dovranno essere oggetto di valutazione per i crimini contro l’’umanità commessi per reprimere la protesta e la richiesta di democrazia, dignità e libertà del popolo siriano.

Come pure dovranno essere giudicate e punite le persone e le organizzazioni che hanno fatto della Siria il proprio terreno di scontro, catapultando la protesta e la rivoluzione siriana in un più ampio e complesso contesto di violenza armata, di terrorismo e di faide tra gruppi fondamentalisti.

Noi vogliamo essere al fianco e con la popolazione civile, con uomini e donne siriane che tre anni fa hanno alzato la testa contro il tiranno per dire basta, in modo pacifico e nonviolento alla dittatura, alla corruzione e ai soprusi. Per queste ragioni ci associamo a quanti manifesteranno in tante città del mondo il 15 marzo, anniversario delle prime manifestazioni pacifiche , in solidarietà con il popolo siriano, contro il regime autoritario di Assad, contro la repressione del governo e contro le bande terroriste che colpiscono la popolazione.

A tre anni da quel 15 marzo:

Chiediamo giustizia!

Chiediamo l’immediata liberazione di tutti gli ostaggi, di tutti i prigionieri e di padre Paolo Dall’Oglio!

Chiediamo l’immediato cessate il fuoco e la fine delle violenze contro la popolazione civile da chiunque siano condotte!

Chiediamo immediato accesso e assistenza umanitaria a tutta la popolazione !

Chiediamo che il popolo siriano possa esprimere il proprio diritto di autodeterminazione in condizioni di libertà e senza discriminazioni!

Chiediamo accoglienza e la dovuta assistenza in Italia e in Europa per i rifugiati siriani!

Chiediamo per tali obiettivi un ruolo attivo della comunità internazionale, la fine delle ingerenze straniere nel conflitto e della fornitura di armi alle parti!

Le associazioni della rete della pace:
ACLI, AGESCI, ARCI, ASSOCIAZIONE PER LA PACE, ASSOPACE PALESTINA, AUSER, CGIL, FOCSIV, LEGAMBIENTE, RETE DELLA CONOSCENZA, UNIONE DEGLI UNIVERSITARI, UNIONE DEGLI STUDENTI, UN PONTE PER, USACLI
 

Per una Siria di pace. La Rete della Pace si mobilita
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR