Perugia: Acli, “Servitori dello Stato, testimoni dell’Italia unita

Finché non sarà assicurato il ripristino della legalità nel Sud e nel Nord del nostro Paese sarà impossibile sperare in un’Italia migliore”. Lo ha detto Andrea Olivero, presidente nazionale delle, impegnate in queste ore a Perugia nel loro incontro nazionale di studi  dedicato ai 150 dell’unità d’Italia (Italiani si diventa). “La presenza e l’azione della criminalità organizzata continua a rappresentare una metastasi per la convivenza civile, e una ferita profonda per la nostra identità nazionale”. Nel giorno in cui si celebrano a Pollica i funerali del sindaco Angelo Vassallo – “eroe civile” lo ha definito ieri il vescovo Giancarlo Bregantini – le Acli hanno invitato a Perugia i familiari delle vittime di mafia e terrorismo. Ci saranno, nel pomeriggio, Agnese Moro, Franco La Torre, Rosa Villecco Calipari

Tanti servitori dello Stato – ha detto Olivero – hanno scritto con il sacrificio delle loro vite pagine splendide di identità nazionale, di difesa della dignità dei cittadini nella lotta contro ogni tipo di mafia, di illegalità, di violenza criminale terroristica. Sono loro i migliori testimoni dell’Italia unita. Ma non potremo dirci pienamente italiani finché non faremo nostra fino in fondo la battaglia contro l’illegalità, a tutti i livelli. Senza cultura della legalità non c’è Stato, non c’è Paese unito, non c’è identità nazionale”.

Perugia: Acli, “Servitori dello Stato, testimoni dell’Italia unita
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR