Piemonte: “Ius soli” questione di civiltà

“Riconoscere i nuovi italiani è una questione di civiltà e serve anche al Piemonte”. Con queste parole Massimo Tarasco, presidente delle Acli Piemonte, appoggia la proposta del ministro per l’integrazione Cecile Kyenge a proposito della cittadinanza ai figli di stranieri.“Riconoscere i nuovi italiani serve a tutti – ha continuato Tarasco – Serve agli immigrati per potersi riconoscere in una comune appartenenza e serve agli italiani di tutte le generazioni per guardare al futuro con più serenità.” In Piemonte le Acli insieme alle altre associazioni hanno raccolto 11.600 firme per la campagna “L’Italia sono anch’io” che proponeva una legge per passare dal diritto dello “ius sanguinis” a quello dello “ius soli” e di riconoscere i pieni diritti di cittadinanza e di voto amministrativo ai cittadini di origine straniera e ai loro figli. “Anche in Piemonte – ha aggiunto il presidente Tarasco – sono maturi i tempi per ripensare il senso del nostro essere comunità e mettere tutti nelle condizioni di dare il proprio contributo. Il prossimo passo è la legge per estendere il diritto di voto alle elezioni amministrative a chi vive, lavora e paga le tasse nel nostro territorio.”

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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR