Potenza: A settembre i Punto famiglia

2 luglio 2010 – A partire da settembre anche le Acli potentine apriranno sul loro territorio gli sportelli Punto famiglia, ovvero luoghi di aggregazione, accompagnamento e servizi, nati grazie a un progetto delle Acli nazionali su tutto il territorio della penisola. Oggi i punto famiglia aperti sono una sessantina.«Il Punto famiglia – spiega il presidente delle Acli di Potenza, Gennaro Napodano – è prima di tutto un luogo di aggregazione dove sviluppare reti di solidarietà e cooperazione tra le famiglie».

«La nostra convinzione – continua Napodano – è che c’è un’area di servizi alla famiglia che il welfare tradizionale non è in grado di assicurare, vuoi per ristrettezze di natura finanziaria, vuoi perché opera secondo una logica di standardizzazione dei bisogni. Il problema è che i bisogni delle famiglie non sono standard, ma differenziati».Per questo le Acli hanno concepito il Punto famiglia innanzitutto come un centro di accoglienza, ascolto e orientamento. «Nei Punto famiglia – dice ancora Napodano – contiamo di costruire legami forti di solidarietà, mettendo a disposizione dei nuclei familiari spazi, risorse, competenze umane e professionali per trovare la risposta più appropriata al bisogno contingente. La filosofia di fondo del progetto è sviluppare la capacità di auto-tutela e di mutuo-aiuto della famiglia, un approccio che è dentro la traiettoria culturale della sussidiarietà, tanto cara alle Acli e al movimento del laicato cattolico».

Potenza: A settembre i Punto famiglia
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Fonte UNHCR
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Fonte UNHCR