Potenza: Il reddito ponte è un modello innovativo

14 ottobre 2010 – «Il reddito ponte annunciato dal governo regionale della Basilicata nel corso della riunione del partenariato economico e sociale che si è svolta il 13 ottobre va nella direzione più volte auspicata dalle Acli di una maggiore integrazione tra formazione e lavoro». Lo sostiene il presidente provinciale delle Acli di Potenza, Gennaro Napodano, che auspica «la rapida attivazione della misura per venire incontro alle esigenze occupazionali dei giovani diplomati e laureati lucani». Per Napodano «il reddito ponte, sulla scorta di analoghe misure adottate in altri Paesi europei, rappresenta un modello positivo di politica attiva del lavoro che, almeno sulla carta, può contribuire a superare l’approccio di tipo assistenziale ed emergenziale che da sempre caratterizza in negativo le politiche del lavoro in Basilicata».

«Ora si tratta di capire – ha detto ancora Napodano – se le strutture pubbliche e la stessa rete degli enti formativi sono o meno attrezzati per gestire in maniera adeguata le varie fasi del processo di accompagnamento al lavoro, percorso che dovrà necessariamente tenere conto dei fabbisogni espressi dal tessuto imprenditoriale in termini di competenze e professionalità».Secondo il presidente provinciale delle Acli, infine, «un’efficace politica attiva del lavoro non può prescindere dal pieno coinvolgimento delle scuole e dell’università con azioni di orientamento preventivo finalizzate a ridurre all’origine lo scarto tra domanda e offerta di competenze».

Potenza: Il reddito ponte è un modello innovativo
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR