Potenza: Il rigore senza crescita aumenta la povertà

“La strada del rigore senza crescita imboccata dal governo rischia di mettere una seria ipoteca sul futuro del Paese e di allargare ulteriormente le disuguaglianze sociali e la già ampia forbice tra aree forti e aree deboli”. E’ il commento di Gennaro Napodano, presidente delle Acli potentine, dopo la pubblicazione – avvenuta il 17 ottobre – dei rapporti del centro studi Unioncamere e dalla Caritas-Fondazione Zancan, sulla situazione economica in Basilicata il primo e sul fenomeno delle nuove povertà in Italia il secondo.“I dati incrociati di Unioncamere e Caritas-Fondazione Zancan disegnano un quadro economico e sociale che è un eufemismo definire drammatico. Crisi economica e nuove povertà sono temi intimamente connessi ” ha aggiunto Napodano.

Il presidente delle Acli potentine ha sottolinaeto poi che “Il tracollo strutturale del manifatturiero lucano, unito alla totale assenza di una politica anti-ciclica da parte del governo nazionale sta risucchiando nella povertà segmenti inediti della società che erano finora sfuggiti alla scure della crisi”. “Negli ultimi quattro anni – aggiunge il presidente delle Acli potentine – si sono moltiplicate le richieste di aiuto economico ai centri di ascolto della Caritas da parte di quella fascia della popolazione che vive stabilmente in una casa e che ha un regolare lavoro”. “L’ampliamento della platea della povertà – ha concluso Napodano – è il risultato atteso dell’inazione delle istituzioni e dei tagli allo stato sociale che, oltre a mettere in ginocchio le famiglie marginali, pone un pensante macigno sulla via di una possibile ripresa economica”.

Potenza: Il rigore senza crescita aumenta la povertà
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR