Potenza: La povertà invisibile delle famiglie

9 febbraio 2011 – «Ben 50 mila famiglie lucane sperimentano sulla propria pelle la povertà, è una condizione che spesso rimane sotto traccia e che diventa quindi difficile da individuare» lo ha denunciato Gennaro Napodano, presidente delle Acli Potenza commentando i dati Istat sulla povertà.«Oltre il 20 per cento delle famiglie lucane – ha detto ancora Napodano – non riesce a pagare le rate del mutuo e delle bollette, ma la Basilicata investe solo lo 0,30 per cento del Pil per i servizi socio-assistenziali, una percentuale che classifica la Basilicata, a pari merito con la Campania, al quartultimo posto della graduatoria nazionale».Da qui la necessità, secondo Napodano, di «mettere in piedi una rete di protezione sociale che oltre al sostegno economico assicuri un servizio di ascolto e monitoraggio del disagio sul territorio».

«Per le politiche socio-assistenziali – spiega il presidente – si spende poco e si spende male e lo stesso programma di cittadinanza solidale messo in campo dalla Regione Basilicata sta tradendo le attese che pure aveva suscitato. Qui non si tratta di accontentare chi oggi reclama il modesto sussidio assicurato con l’azione di Contrasto alla povertà dalla Regione, ma di mettere in piedi un sistema di protezione sociale che sia finalizzato all’occupazione e all’emancipazione economica delle famiglie».

Potenza: La povertà invisibile delle famiglie
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Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR