Potenza: La priorità è il lavoro giovanile, non i licenziamenti facili

“La priorità non è come rendere più facili i licenziamenti ma come includere i giovani nel mercato del lavoro”: con queste parole Gennaro Napodano, presidente delle Acli di Potenza, commenta i dati sulla disoccupazione giovanile pubblicati il 5 gennaio 2011 dall’Istat.“La disoccupazione giovanile – spiega Napodano – è, non da oggi, la priorità di un paese che sta sprecando un patrimonio inestimabile di competenze e creatività. Mentre negli altri paesi avanzati i giovani sono il motore della crescita, in Italia le nuove generazioni vivono in una condizione di perdurante segregazione occupazionale. E non è un caso che l’Italia sia la nazione industrializzata con i più bassi indici di produttività e il più basso tasso di crescita”. “Come può crescere un paese che – si chiede il presidente delle Acli potentine – tiene ai margini del mercato del lavoro la sua componente teoricamente più produttiva o, nella migliore delle ipotesi, la impiega in occupazioni precarie e a basso valore aggiunto?”. Per Napodano “la discussione che si sta aprendo tra governo e parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro non può che avere come centro di gravità la questione giovanile. La priorità non è come licenziare, ma come creare buoni posti di lavoro e superare il dualismo tipico del mercato del lavoro italiano estendo i diritti dei padri ai figli”. In tal senso si può ripartire dalla petizione che le Acli hanno inviato due anni fa a governo e parlamento in cui si proponeva, tra le altre cose, il contratto prevalente a tempo indeterminato per i neo-assunti e l’indennità di disoccupazione a gestione bilaterale. “Pensare, al contrario, che per dare un lavoro ai figli occorra ridurre le tutele dei padri, frutto di lotte e sacrifici immani, è non solo sbagliato, ma rischierebbe – conclude Napodano – di far arenare sugli scogli delle contrapposte ideologie una riforma che è vitale per dare ai giovani la concreta opportunità di costruirsi un futuro”.

Potenza: La priorità è il lavoro giovanile, non i licenziamenti facili
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR