Preparate la via del Signore

9 dicembre 2012 – II Domenica di Avvento – Anno CGiovanni Battista ci invita a preparare la venuta del Signroe con la nostra conversione dal peccato e dalle opere del male. Compiendo il bene il Signore si fa presente nella nostra storia.Luca 3,1-6
1 Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesa­re, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea. Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, 2 sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.
3 Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, 4 com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! 5 Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate. 6 Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».
Luca contestualizza l’agire di Giovanni Battista nella storia universale. Siamo a cavallo tra il 28 e il 29 d.C. Luca enumera i responsabili civili, iniziando dal responsabile supremo: l’imperatore Tiberio, per giungere ai responsabili della Palestina e arrivare ai responsabili religiosi del popolo. In questo contesto storico la parola di Dio si fa presente nel deserto, luogo al margine della vita sociale, per bocca di Giovanni, figlio di Zaccaria. Il nome Giovanni vuol dire: dono del Signore. Il Battista è infatti dono del Signore al suo popolo per invitarlo a conversione, preparandosi così alla venuta del Messia.
Occorre lasciare le proprie occupazioni e ritirarsi nel deserto, luogo dove si sperimenta – proprio per la durezza ambientale – come la vita sia nelle mani del Signore. Ritirarsi nel deserto, per un certo periodo, aiuta a fare memoria del dono della vita che viene da Dio e della responsabilità che abbiamo del “trafficare” questo dono unico. Giovanni non dice nulla di nuovo, ma attualizza ciò che annunciava Isaia (40,3-5) ad Israele: l’esilio a Babilonia finisce e si può ritornare alla terra promessa, a Gerusalemme, con un cuore rinnovato dal perdono di Dio.
(leggere tutto nel documento correlato sotto l’immagine a sinistra)

Preparate la via del Signore
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