Pronti di fronte alla morte

In quel tempo, Gesù disse ai farisei: 19 «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. 20 Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, 21 bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. La morte, quando arriva, pone termine alla vita e diventa così un punto fermo per valutare la qualità della vita di ciascuno di noi. Il contrasto tra il ricco, di cui Luca non dice il nome, e il povero Lazzaro è volutamente stridente. La sofferenza di Lazzaro non scalfisce il cuore del ricco e questo è il suo vero peccato, non quello di essere ricco. ([downloadacli menuitem=”334″ downloaditem=”2123″ direct_download=”true”]leggi tutto[/downloadacli])La liturgia della XXVI domenica del tempo per anno C del 26 settembre ci invita a riflettere sul fatto che la ricchezza è un mezzo che media la relazione con i fratelli. E’ proprio la qualità della relazione che scegliamo di realizzare con chi incontriamo ogni giorno che qualifica la nostra vita come buona oppure no. La morte è il momento in cui la nostra scelta non può può essere cambiata e diventa il tempo del vero giudizio.

Pronti di fronte alla morte
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR