Puglia: Le Acli per il referendum sull’acqua

28 aprile 2010 – Le Acli pugliesi aderiscono alla campagna referendaria contro la privatizzazione dell’acqua. Oltra alla raccolta firme, previste molte iniziative di sensibilizzazione. La prima il 29 aprile 2010 a Carovigno, in provincia di Brindisi, con il titolo ‘L’acqua non si vende.’
700 mila firme entro il 4 luglio 2010: questo l’obiettivo che si è posto il comitato referendario, di cui fanno parte anche le Acli, per la raccolta di firme per i 3 referendum abrogativi sulla legge che privatizza l’acqua pubblica.
‘Le Acli di Puglia – sottolinea Gianluca Budano, presidente regionale dell’associazione – sosterranno il referendum attraverso la raccolta di firme e anche con eventi pubblici orientati a sensibilizzare i cittadini, informando e facendo crescere la cultura del bene comune’.

‘L ’acqua – ha detto ancora Budano – è un bene vitale, un bene di tutti e come tale và difeso come diritto inviolabile del cittadino. Pertanto le Acli di Puglia avvieranno iniziative sui territori e attraverso i circoli, stimoleranno i soci a coinvolgere e sensibilizzare i cittadini su una battaglia fondamentale per il futuro del nostro pianeta’.
La prima iniziativa, promossa dalle Acli regionali, si svolgerà il 29 aprile alle ore 19.00 presso la sala conferenze del castello di Carovigno, in provincia di Brindisi.
Titolo dell’incontro ‘L’acqua non si vende. Fuori l’acqua dal mercato. Fuori i profitti dall’acqua’.
Intervengono: Margherita Ciervo (referente regionale Comitato referendario), Gianluca Budano (presidente regionale delle Acli di Puglia) e Fabiano Amati (assessore regionale Lavori pubblici).

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Fonte UNHCR
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