Qualcosa del genere

In “Qualcosa del genere” benecomune.net cerca di esplorare un tema delicato e attuale. La storia interroga l’identità del maschile e del femminile. Il dato naturale non è più scontato, né accettato, da tutti come fatto sociale e culturale

Siamo dentro un processo radicale che non può essere eluso. Serve però scegliere quale indirizzo dare al percorso da intraprendere. Si tratta di distinguere tra riconoscimento delle differenze e appiattimento su un principio di uguaglianza che porta a neutralità omologante. Occorre passare da un immaginario che contrappone la diversità sessuale e ne esaspera la dimensione conflittuale a un immaginario che vede la differenza come coniugazione creatrice  , c  ome spiega Marco Guzzi.

Il punto di vista antropologico è affrontato dalla speculazione filosofica di Francesco Tommasi che chiarisce come la dimensione culturale è essenziale e costitutiva per l’uomo: «Tutto nell’uomo eccede la mera fisicità, sin dalla pelle e dalla carne, che non sono mai materia inerte, nemmeno dopo la morte, perché il cadavere non è un oggetto; e finanche nelle viscere, che biblicamente “si sconvolgono” e “si commuovono”. Ogni cosa invischiata nella vicenda umana cessa di essere neutra. Come impresa strutturalmente culturale e plurale – ma anche come impresa equivoca (che ha cioè nell’uomo il soggetto e l’oggetto dell’indagine)»

Un aspetto contrastato e fortemente dibattuto che riguarda la dimensione giuridica del problema, è affrontato da Vincenzo Antonelli. Da un lato si chiede di dare una regolamentazione e riconoscimento alle forme di vita affettiva non riconosciute dall’ordinamento; dall’altro lato si chiede di evidenziare la distinzione con la famiglia fondata sul matrimonio. Sarebbe necessario equilibrio e un dibattito pacificato. Purtroppo, invece, «per promuovere una presunta uguaglianza tra i generi si tende a cancellare anche sul piano normativo la differenza sessuale. Come insegna, invece, la Costituzione l’uguaglianza, scevra di ideologismi e strumentalizzazioni, coltiva le differenze».

Con il nuovo approfondimento, nel documento allegato, Benecomune.net non propone soluzioni ma cerca di chiarire alcuni interrogativi.

Qualcosa del genere
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR