Quindici mesi per ritrovare lavoro in Italia

Un lavoratore che perde il posto in Polonia impiega in media quasi la metà del tempo di un italiano a essere ricollocato. Dall’Employee Labour Trust Index di Gi Group (agenzia di lavoro che opera in 20 Paesi), infatti, emerge che mentre in Polonia i mesi di reimpiego sono poco più di otto (come per il Regno Unito), per l’Italia si sfiorano i quindici (arrivando però fino a 18 mesi per gli over 50). Per la Germania sono poco meno di otto, per la Francia poco più di dieci, solo la Spagna fa peggio dell’Italia con un po’ più di 16. La media Ue si attesta a quasi 11 mesi.
Sarà per questo che l’indice di fiducia nel reimpiego del mercato dei lavoratori italiani è veramente basso, 27,83, lievemente superiore solo a quello della Spagna (23,82). In Europa svetta l’indice tedesco: 45,35. Ma i lavoratori italiani non si limitano a guardare con sfiducia alle possibilità di reimpiego in caso di perdita del lavoro: si fidano poco anche delle istituzioni (34,64, indice questa volta leggermente inferiore anche a quello spagnolo, 34,92), ancora meno dei sindacati (34,54), si fidano leggermente di più delle agenzie di lavoro private (38,52) e, nonostante i frequenti attacchi di diversi esponenti politici, si fidano in una certa misura dell’Unione Europea (43,62). Il livello più basso di fiducia si riscontra nei partiti politici: siamo al 20,85, livello più basso ancora una volta di quello spagnolo (21,99).
*fonte: Percentualmente

Quindici mesi per ritrovare lavoro in Italia
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR