Referendum 2011: germoglia la partecipazione

Dal risultato dei Referendum si traggono due indicazioni semplici, ma determinanti per il futuro:– I cittadini partecipano a prescindere dalla Tv.– Agli italiani interessa la politica vera.

Il quorum del 50% +1 è stato raggiunto a prescindere dalla TV Il risultato era difficilissimo sia perché l’obiettivo è stato un miraggio per oltre un decennio, sia perché i richiami all’astensione provenivano da varie campane. Soprattutto è da tenere in conto che la partecipazione popolare al 54,8%, compresi gli italiani all’estero, è stata ottenuta a scapito di una campagna disinformativa della televisione.Si evidenzia un segnale netto della pluralizzazione dei media. La regina è stata rovesciata.  Il merito è soprattutto dei social network che hanno veicolato le motivazioni dei quesiti attraverso una promozione attiva, capace di coinvolgere lentamente ma significativamente i cittadini. Il messaggio ha avuto la forza di uscire dal digitale per essere seminato nelle piazze italiane. In Italia, come nel resto del mediterraneo, sembra stia germogliando la partecipazione. Il futuro ci racconterà se la nostra società civile saprà cogliere l’occasione. Agli italiani interessa la politica vera La seconda indicazione è politica, riguarda i contenuti e non i contendenti o le fazioni di parte, anche se, ovviamente va dato il merito a quei movimenti politici e civili che li hanno saputi intercettare e li hanno saputi trasformare in iniziative popolariI risultati indicano alcune volontà politiche degli italiani di cui i politici dovranno tenere conto per i loro programmi e le loro strategie.

L’acqua un bene comune: i quesiti 1 e 2 hanno ottenuto rispettivamente il 95,3% ed il  95,8% dei Si. Per i cittadini italiani l’acqua non è la Coca Cola e va condivisa, amministrata e autogestita dalle comunità locali. Viene confermata la responsabilità degli enti locali che dovranno far fronte agli sprechi e risponderne all’elettorato e alla loro comunità di riferimento non al cliente.
L’energia e il principio di precauzione: Il quesito 3 riscuote il 94,1% dei consensi. Per gli elettori italiani le centrali nucleari non sono il futuro, ma il passato. I cittadini aprono la porta ad un nuovo piano strategico per la produzione energetica del Paese, che concili il fabbisogno con le ricchezze naturali e ambientali ed il rispetto dalla salute delle persone.
Parità rispetto alla Legge: Il quesito 4 raggiunge il 94, 6% dei favori. L’ampia  maggioranza dei votanti richiede l’uguaglianza di trattamento nei tribunali. Avere più onori e più oneri non dispensa dall’essere giudicati per quel che si è compiuto.

Ecco serviti tre tasselli per iniziare a costruire una nuova visione dell’Italia ai politici che cercano nuovi percorsi:

Rispetto e valorizzazione dei beni comuni.
Ricerca di una prospettiva energetica di ampio respiro.
Riduzione dei privilegi.

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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
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