Riccardi: l’Italia deve ritrovare la sua identità nazionale

Perugia, 9 settembre 2010 – “L’Italia vive una situazione di profondo disagio” lo ha detto Andrea Riccardi, professore dell’università di Roma tre e fondatore della comunità S. Egidio, durante l’annuale incontro di studi delle Acli dal titolo “Italiani si diventa. Unità, federalismo, solidarietà”  che si svolge a Perugia dal 9 all’11 settembre 2010.Il disagio, secondo lo storico, dipende da una mancata “ridefinizione della nostra identità nazionale” e al peridio “di perenne transizione”  che è seguito alla caduta del muro di Berlino quando l’Italia ha perso il ruolo di mediatore che aveva avuto durante la guerra fredda.

Tra i risultati di questa mancata ridefinizione dell’identità nazionale, Riccardi annovera “il fenomeno leghista come un cercare rifugio nel territorio di fronte a una globalizzazione di cui gli immigrati sono solo un volto. Un rifugiarsi che in alcuni casi sfiora “la caricatura”: “Quando sento che 130-150 mila zingari rappresentano un problema di sicurezza per il Paese è una roba che mi stupisce”.  “Oggi – ha aggiunto lo storico – la politica ha divorziato dalla cultura per sposare i media, trasformandosi in una politica personalizzata, vuota e teatrante”. “Bisogna uscire da questa logica” ha concluso Riccardi serve “una nuova alleanza con la cultura”  e  i cattolici, “devono insistere sul tema dell’identità nazionale” e “impegnarsi a costruire una nuova visione del futuro che è venuta a mancare”.

Riccardi: l’Italia deve ritrovare la sua identità nazionale
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR