Riconoscere il ruolo del volontariato per la cooperazione

Paola Villa: modifiche legislative coerenti con il riconoscimento che i volontari sono soggetti di diplomazia popolare e veri ambasciatori di pace.

“Non si tratta di dare un contentino al mondo del volontariato in virtù di convincimenti etici e poi costruire una legge sulla cooperazione che si basi solo sull’idea di investimento economico”, afferma Paola Villa, responsabile Volontariato della Presidenza nazionale Acli, intervenendo nel dibattito sulla riforma della Legge 49/87 sulla cooperazione internazionale, di cui si è discusso a Roma questa mattina in un seminario con il vice ministro degli Esteri Lapo Pistelli.

“Si tratta, – prosegue Paola Villa – rispetto al passato, di ricordare che la cooperazione nasce storicamente dall’esperienza volontaria e che, basta pensare ai Balcani, senza il volontariato la cooperazione oggi non sarebbe quel che è. Si tratta, rispetto al presente, di essere coerenti con tutte le dichiarazioni in cui tante autorità hanno riconosciuto i volontari come soggetti di diplomazia popolare e veri ambasciatori di pace. Si tratta, rispetto  al futuro, di riconoscere che non esiste sviluppo, né per l’ Italia né per altri luoghi, senza legami di comunità, senza spirito civico e senza esercizio di cittadinanza attiva.

Come ha detto bene il presidente della Focsiv Gianfranco Cattai, la gratuità non può essere prescritta per legge. Ma la legge deve riconoscerla”.

 

Riconoscere il ruolo del volontariato per la cooperazione
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR