Riforma dei partiti e finanziamento della politica

Il tema della democrazia interna ai partiti e del finanziamento della politica è una costante sin dai tempi dell’Assemblea Costituente. Il partito politico è infatti definito dall’art. 49 della Costituzione, ma in tutti questi anni è mancata una legge organica che ne normasse sia alcuni aspetti relativi ai diritti e ai doveri degli iscritti sia alcune funzioni pubblicistiche (scelta dei candidati alle elezioni). La Fondazione Achille Grandi per il Bene Comune ha dunque scelto di dedicare il suo quarto dossier alla riforma dei partiti.

Il documento si articola in due parti. Nella prima parte si ripercorrono le fasi principali del dibattito sull’organizzazione, sul riconoscimento e sulla democraticità dei partiti politici. La seconda parte è invece dedicata al tema del finanziamento pubblico dei partiti, anch’esso non disciplinato espressamente dalla Costituzione italiana (scelta non isolata nel panorama costituzionale). Si parte dal primo disegno di legge per il finanziamento pubblico dei partiti presentato in Senato da Sturzo (1958) fino ad arrivare al decreto legge n. 149 – recante abolizione del finanziamento pubblico diretto, disposizioni per la trasparenza e la democraticità dei partiti e disciplina della contribuzione volontaria e della contribuzione indiretta in loro favore -approvato il 12 febbraio 2014 dall’Assemblea di Palazzo Madama e attualmente in discussione alla Camera.

Riforma dei partiti e finanziamento della politica
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
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