Riforma del lavoro, Olivero su “Europa”

“Le forme della concertazione possono cambiare, come abbiamo visto nell’occasione di questa trattativa per molti aspetti inedita, ma quello della coesione sociale resta un valore e un obiettivo irrinunciabile“.Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli, firma un editoriale nell’edizione di sabato 24 marzo di “Europa” dedicato al tavolo della riforma del lavoro.Nel corso dell’articolo, Olivero esprime un giudizio sulla proposta del Governo Monti: “Con tutti i suoi limiti, la riforma va certamente nella direzione di rendere universale e più equo il sistema dei diritti e delle tutele, e contribuisce a modernizzare e dare maggiore dinamismo al funzionamento del mercato del lavoro”.Il presidente delle Acli si sofferma sul significato e sull’importanza della concertazione nel processo condiviso di formulazione di una politica economica e del lavoro: “Non si tratta di far prevalere il consociativismo, piuttosto di fare in modo che vi sia una responsabilità diffusa tra le parti sociali nella promozione di un nuovo modello di lavoro”.”Una buona concertazione – continua Olivero nell’editoriale – non è solo la premessa indispensabile di questa riforma così impegnativa, ma è anche la garanzia di una sua efficace applicazione. Non è un freno al processo di riforma, ma può al contrario favorirne la necessaria accelerazione”.

Riforma del lavoro, Olivero su “Europa”
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